I servizi di orientamento al lavoro

e alle professioni indirizzano le persone verso un percorso di ricerca di istruzione, formazione e lavoro.

La crisi occupazionale e la trasformazione digitale stanno  trasformando radicalmente il mondo del lavoro e da più parti  si sente  la necessità di orientare o ri-orientare un numero crescente di persone.

Proporre servizi di orientamento significa offrire le proprie competenze professionali per  guidare e sostenere le persone  durante una transizione importante del loro percorso di vita.
L’orientatore  è capace di focalizzare le potenzialità del soggetto organizzando e selezionando quelle che rispondono meglio alle esigenze di cambiamento, contestualizzandole quindi anche all’interno delle richieste socio-economiche e culturali di riferimento.
Un sostegno che può estendersi lungo tutto l’arco della vita e che riguarda sia l’educazione, quindi la scelta di percorsi di  istruzione e formazione, sia l’approfondimento delle  opportunità professionali, finalizzato alla conoscenza, anche diretta, del  mondo del lavoro.

Il processo orientativo è finalizzato ad esplorare in maniera approfondita l’esperienza di vita del soggetto
per sollecitarne maturazione, proattività e autonomia nella ricerca attiva del lavoro.

In generale l’orientamento di secondo livello si colloca nella prospettiva dello sviluppo umano che integra il problema specifico della sfera formativa e lavorativa nel ciclo di vita della persona.

Il training di orientamento P.O.I. (Programma di Orientamento Integrato)

– condotto dal Centro di Psicologia Clinica, ODF riconosciuto dalla Regione Abruzzo per l’orientamento professionale e lavorativo – nasce dall’esigenza di aiutare i giovani post-laureati in cerca di prima occupazione offrendo loro una consulenza di autovalutazione e un bilancio di competenze coerenti con le proprie effettive possibilità, per favorire così una più realistica rappresentazione delle proprie aspirazioni lavorative.
Il lavoro di orientamento proposto dal CPC offre ai partecipanti il raggiungimento di un maggior livello di consapevolezza delle proprie risorse attraverso un lavoro di self-assessment che si articola nell’acquisizione di skills specifici quali: il saper fare, il saper essere e le conoscenze acquisite e da apprendere, tutti strumenti necessari ad un inserimento lavorativo adeguato. Proprio attraverso il progetto P.O.I. infatti, si attivano nei partecipanti le competenze trasversali, cioè quelle competenze capaci di “trasformare un sapere tecnico in una prestazione lavorativa efficace” (Isfol,2002).

Il programma POI- Metodologia

Il nostro training di orientamento integrato s’ispira ad una metodologia di tipo cognitivo-comportamentale e si articola in unità monotematiche riferibili a tre principali dimensioni: la conoscenza, il saper fare e il saper essere.

Ogni area si compone di una serie di tematiche che vengono realizzate in 4 incontri così strutturati:

Incontro.

  • Raccolta dei dati anamnestici, curriculum scolastico, esperienze di lavoro dirette ed indirette;
  • raccolta di informazioni circa al curriculum formativo acquisito nel tempo;
  • attuali interessi professionali ed extraprofessionali;
  • somministrazione dei test degli interessi professionali (Holland-Kuder) e profilo professionale.

Incontro.

  • Confronto tra gli interessi professionali indicati dal soggetto e i risultati ottenuti dai test (Sé ideale/Sé reale);
  • valutazione delle competenze professionali: somministrazione test attitudinale (GAT-B) e individuazione di competenze a partire dall’esperienze lavorative dirette e indirette (scheda delle competenze);
  • descrizione del sé, punti forza e punti deboli (ACL).

Incontro.

  • Storia di vita, relativa al racconto dei successi/insuccessi della propria esperienza personale per tappe evolutive (infanzia e preadolescenza, adolescenza, periodo adulto);
  • individuazione dei valori professionali (somministrazione questionario sui valori), concettualizzazione delle aspettative;
  • sintesi del bilancio di competenza relativamente alle tre aree (saper fare, saper essere, conoscenze).

Incontro.

  • Definizione di un’ipotesi di progetto formativo e lavorativo a breve, medio e lungo termine;
  • analisi e marketing del mercato del lavoro;
  • training delle abilità comportamentali SST (raccolta e gestione delle informazioni, colloqui e presentazione del CV).

Da un punto di vista metodologico,

ai fini dell’efficacia di ogni incontro, è necessario mantenere una sequenza del tipo:

  • Riflessione individuale (auto-esplorazione)
  • Rielaborazione nel gruppo (socializzazione e confronto)
  • Sintesi degli elementi cruciali emersi
  • Rivalutazione del sé in rapporto: alla propria storia, ai propri valori e bisogni e dei contenuti condivisi.

La scelta di condurre un servizio di orientamento

è fondamentale per la costruzione di una rappresentazione del sé al livello personale, sociale e lavorativo acquisita durante il percorso formativo.
Il partecipante al training si avvia al processo di autoconoscenza attraverso una ricostruzione della rappresentazione del sé che si è strutturata nel corso degli incontri mettendola in rapporto alle proprie esperienze, ai risultati conseguiti e ai feed-back ottenuti nel corso dell’esperienza di vita.

In questo percorso si evidenzia il ruolo della “autoefficacia” come fattore determinante nella percezione di sé e come fattore predittivo delle prestazioni del soggetto.

L’ultima parte consiste nella costruzione di un progetto di scelta e un confronto con la propria rappresentazione futura: la decisione riguardante lo sviluppo del proprio progetto formativo/lavorativo viene inserita all’interno di una ricostruzione della rappresentazione del futuro, e la nuova percezione di poter intervenire attivamente sulla evoluzione del sé divenendo protagonista attivo delle proprie scelte.

Il CPC è Centro affiliato ASNOR per i servizi di Orientamento, Valutazione e Career Guidance

ASNOR

è l’Associazione Nazionale Orientatori che sostiene e promuove la cultura dell’orientamento aderendo ai principi stabiliti a livello internazionale da istituzioni quali la Commissione Europea, UNESCO, ILO e CEDEFOP e impegnandosi affinché sia riconosciuto il ruolo professionale dell’Orientatore ai sensi della Legge 4/2013.

L’Associazione, con il supporto del Comitato Tecnico Scientifico e con la collaborazione di istituzioni universitarie italiane ed estere, ha costruito un sistema definito e articolato della figura professionale dell’Orientatore, di cui vuole permettere il pieno riconoscimento e promuovere la regolamentazione.

A tal fine l’Associazione organizza e detiene il Registro Orientatori ASNOR.

Ente iscritto nell’elenco del MISE delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi erogati dagli aderenti (Art.2, comma 7 della Legge 4/2013.)

Organismo iscritto al registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea. Id number: 23164172419-24

Ente accreditato MIUR per la formazione del personale della scuola – Direttiva 170/2016

Ente iscritto al COLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) per valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, ex L.4/2013.

Punto di contatto locale della Rete Nazionale di Diffusione (RND) della Rete Europea Euroguidance.